

Ventinove.

Il colonialismo imperialistico.


105. L'imperialismo come esito del capitalismo maturo.

Da: Lenin, L'imperialismo fase suprema del capitalismo, Editori
Riuniti, Roma, 1974.

Nel 1916 Lenin pubblic un saggio intitolato L'imperialismo fase
suprema del capitalismo, nel quale sviluppava le tesi
dell'economista inglese John Atkinson Hobson, sostenitore della
maggiore rilevanza dei fattori economici del colonialismo (vedi
lettura 106). Il futuro protagonista della rivoluzione bolscevica,
denunciando la natura imperialistica della guerra in corso,
affermava che l'imperialismo era il risultato del capitalismo
giunto ad una fase caratterizzata dal dominio dei monopoli e del
capitale finanziario. Con esso, secondo Lenin, aveva inizio la
ripartizione del mondo economico fra i trust internazionali, e
della terra tra i pi grandi paesi capitalistici.


Se si volesse dare la pi concisa definizione possibile
dell'imperialismo, si dovrebbe dire che l'imperialismo  lo stadio
monopolistico del capitalismo. Tale definizione conterrebbe
l'essenziale, giacch da un lato il capitale finanziario  il
capitale bancario delle poche grandi banche monopolistiche, fuso
col capitale delle unioni monopolistiche industriali, e d'altro
lato la ripartizione del mondo significa passaggio dalla politica
coloniale, estendentesi senza ostacoli ai territori non ancora
dominati da nessuna potenza capitalistica, alla politica coloniale
del possesso monopolistico della superficie terrestre
definitivamente ripartita.
Ma tutte le definizioni troppo concise sono bens comode, come
quelle che compendiano l'essenziale del fenomeno in questione, ma
si dimostrano tuttavia insufficienti, quando da esse debbono
dedursi i tratti pi essenziali del fenomeno da definire. Quindi
noi - senza tuttavia dimenticare il valore convenzionale e
relativo di tutte le definizioni, che non possono mai abbracciare
i molteplici rapporti, in ogni senso, del fenomeno in pieno
sviluppo - dobbiamo dare una definizione dell'imperialismo, che
contenga i suoi cinque principali contrassegni, e cio: 1) la
concentrazione della produzione e del capitale, che ha raggiunto
un grado talmente alto di sviluppo da creare i monopoli con
funzione decisiva nella vita economica; 2) la fusione del capitale
bancario col capitale industriale e il formarsi, sulla base di
questo capitale finanziario, di un'oligarchia finanziaria; 3) la
grande importanza acquistata dall'esportazione di capitale in
confronto con l'esportazione di merci; 4) il sorgere di
associazioni monopolistiche internazionali di capitalisti, che si
ripartiscono il mondo; 5) la compiuta ripartizione della terra tra
le pi grandi potenze capitalistiche.
L'imperialismo  dunque il capitalismo giunto a quella fase di
sviluppo, in cui si  formato il dominio dei monopoli e del
capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato
grande importanza,  cominciata la ripartizione del mondo tra i
trust internazionali, ed  gi compiuta la ripartizione
dell'intera superficie terrestre tra i pi grandi paesi
capitalistici.
